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I falò delle città pugliesi, quando e dove vuole la tradizione

La Redazione
Il falò
Nella tradizione pugliese l'elemento del fuoco rappresenta un simbolo di purificazione e transizione, un passaggio dalla stagione fredda alla primavera.
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Nella tradizione pugliese l’elemento del fuoco rappresenta un simbolo di purificazione e transizione, un passaggio dalla stagione fredda alla primavera per questo motivo, il cuore della Puglia brilla di fiaccole e fuochi che accendono la propria tradizione.

Il Falò o "Fanov" di San Giuseppe ad Altamura
“II fuoco si accende quando cala il sole”. Secondo la tradizione altamurana questo rito di purificazione deve attendere che calino le luci del tramonto, per segnare il passaggio alla nuova stagione. In Onore del “Santo Falegname”, tornano i falò di San Giuseppe dopo due anni, nei quali, in osservanza delle normative che limitavano assembramenti anche all’esterno erano stati vietati.

A Putignano e a Ruvo, il fuoco e la luce evocano gli elementi distintivi del culto di Santa Lucia, festa che ricade il giorno della morte, avvenuta il 13 dicembre a Siracusa nel 305 d.C. La sera del 12 dicembre, quindi si illumina di fuochi sparsi lungo diversi punti della città non mancano musica e folklore con degustazione di prodotti tipici.

A Giovinazzo, il falò è realizzato per la festa di Sant'Antonio Abate, il “beato del fuoco” protettore dei campi e del bestiame, morto il 17 gennaio del 357 nel deserto della Tebaide. In questa occasione la città si accende anche di musica con assaggi di prodotti tipici.

A Castellana Grotte, sono 100 i falò che illuminano la città in occasione della festa di Maria Santissima della Vetrana l’11 gennaio, che ricorda il miracolo della Vergine che ha liberato la città dalla peste nel 1691.

A Foggia, la sera del Venerdì Santo, torce di varie dimensioni, illuminano l’esterno della chiesa della madonna addolorata, dove viene posta la cosiddetta Fanoja di forma conica che illumina la piazza in devozione alla Madonna.

A Corato si realizza la Castagna di legna intorno alla quale si sviluppa un percorso enogastronomico di prodotti territoriali.

A Monopoli si celebra la festa di San Giuseppe con l’accensione del falò, intorno al quale si intonano musiche folkloristiche e balli.

A Minervino in occasione della festa dell’Immacolata, si organizza un Grande Falò come simbolo di purificazione.

A Roseto, in fine i fuochi segnano il passaggio dal Natale, che rappresenta la ricorrenza cristiana, al Carnevale, che indica invece la festa pagana.

sabato 19 Marzo 2022

(modifica il 27 Giugno 2022, 12:45)

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